Cronaca divertente di "fatti realmente accaduti"

di Gloria Carraro

Non so se a voi è mai capitato di assistere a scene come quella del video. Guardandolo mi sono venuti in mente degli episodi accaduti durante le attività extra scolastiche. Li racconto in maniera divertente, ma in quegli attimi mi sono chiesta che esempio potesse dare l'adulto al bambino e come avrei potuto far capire, senza risultare antipatica, che c'erano delle regole.

 

Ed ecco a cosa mi riferisco.

 

Fatto realmente accaduto 1

Tutto è pronto per il laboratorio: l'area lavoro e l'angolo lettura. Sui tavoli ci sono i materiali e per terra un tappetone soffice per il momento dedicato al libro.

Arriva un adulto con il suo bambino e lo mette a sedere vicino all'area lavoro. L'Adulto accompagnatore appoggia borse, zaino e sacchetti sul tavolo. Sì quel tavolo per svolgere l'attività, sì proprio quel tavolo dove sono stati sistemati i materiali, finiti, inevitabilmente, sotto alle varie borse. Ora anche la merenda è sul tavolo: un panino alla Nutella e patatine poi arriva anche il succo di frutta.

L'adulto dice al bambino "Dai mangia!" e incomincia a scartare il panino, sempre sul tavolo da lavoro, dove nel frattempo qualche bimbo ha appoggiato dei libri- ci troviamo in una biblioteca! -. Il bimbo assapora il gustoso panino poi la sua attenzione viene catturata da un albo coloratissimo. Così le piccole dita, qualcuna sbarluccicosa dall'olio delle patatine e qualcuna maculata di Nutella, iniziano a sfogliare le pagine...

"Hai ancora fame tesoro?" chiede l'Adulto accompagnatore.

 

Fatto realmente accaduto 2.

Sempre in biblioteca. Evento dedicato ai bambini, tanto entusiasti di conoscere la storia di "Nellino il Neolitico".

Io seduta al centro e loro a semicerchio davanti a me. Quasi sgolandomi leggo il racconto ma loro mi chiedono di alzare ancora di più la voce. Un bambino interviene con le mani sui fianchi e guardando il gruppo di Adulti accompagnatori dice: "Shhhhh! Non sentiamo nulla".

Gli adulti ridono.

 

Fatto realmente accaduto 3.

Un gruppo numeroso di bambini, tra i 4 e i 6 anni, tutti senza adulto accompagnatore. Tranne uno. Il "grande" ha insistito a rimanere, neanche la tenace bibliotecaria è riuscita a convincerlo. Iniziamo l'attività. Ognuno con la sua creatività, i tempi per l'esecuzione però sono omogenei.

Dopo pochi minuti dall'inizio del laboratorio l'Adulto accompagnatore interviene durante una mia spiegazione: "Noi abbiamo finito. Cosa facciamo?".

L'Adulto e il bambino hanno continuato a disturbare.

 

Vi starete domandando " ma tu non hai fatto nulla?". Certo che sì.

 

Fatto realmente accaduto 1.

La scena si svolge molto velocemente mentre accolgo dei bambini e parlo con i loro genitori. Quando mi avvicino al bimbo e all’Adulto accompagnatore faccio notare che siamo in una biblioteca e all'esterno c'è un parco bellissimo dove poter far merenda. Inoltre gli ricordo che in quel luogo ci sono delle regole, tra queste rispettare i libri senza sporcarli con alimenti e bevande.

 

Fatto realmente accaduto 2.

Più volte avevo interrotto la lettura per chiedere di abbassare la voce, ma non è servito. E' stata una delle poche volte (e per fortuna) in cui ho dovuto invitare gli adulti ad aspettare i bambini in un'altra stanza.

 

Fatto realmente accaduto 3.

Dopo aver spiegato ai bambini il passaggio che dovevano eseguire, mi sono avvicinata all'Adulto accompagnatore e gli ho spiegato il motivo per cui anche il suo bambino avrebbe dovuto lavorare da solo e viversi l’esperienza.

 

In realtà cosa avrei voluto fare?

Diciamo che mi sarebbe piaciuto far pulire all'adulto accompagnatore 1 tutta la biblioteca, così per sport. Poi avrei voluto gridare nelle orecchie agli adulti accompagnatori 2 "Bastaaaaaa!" . Ed infine avrei distrutto volentieri l'elaborato dell'adulto accompagnatore 3.

La bella notizia? Che il "desiderio" 3 si è avverato... l'elaborato è caduto a terra dalle mani dell'Adulto accompagnatore. (Dai non è carino ridere). Ho però lasciato, nelle mani del bambino, il materiale per poterlo rifare a casa. 

  

Prima di tutto il buon esempio. Chi guida deve comportarsi meglio degli altri, altrimenti perde ogni autorevolezza.

 

Dacia Maraini

Foto anteprima  by Freepik

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