Social: hai fatto la tua scelta?

 

Lo scorso anno ho seguito degli incontri di formazione in ambito dei social network. Ero interessata, e lo sono tuttora, a conoscere come funzionano a livello lavorativo e non privato.

C’è chi sostiene di dover essere su tutti i social, chi invece consiglia di concentrarsi su pochi.

 

Io ho fatto una prova di 12 mesi e sono arrivata a questa conclusione:

"Già pochi sono abbastanza."

A meno che non ti segua un professionista del settore, questa parte se fatta seriamente, quindi con un piano editoriale, la mole del tuo lavoro aumenta.

Aumenta perché devi studiare come funzionano i social, ad esempio devi saper leggere gli insights, (e in una sola parola, sono racchiuse una marea di informazioni, che però non sto a spiegare perché non è di mia competenza. Ti dico solo brevemente che devi decifrare dei dati che ti permettono di capire chi ti segue, cosa gli piace, a che ora, ecc.).

 

Insomma, stare dietro ai social è un gran lavoro, infatti per questo negli ultimi anni sono nate nuove figure professionali a riguardo, come ad esempio il web social marketing. 

Detto questo, la mia prova, non ancora terminata, mi porta comunque a delle “conclusioni”: ho scelto su quali social non stare e su quali invece investire le miei energie.

Ho abbandonato Twitter. Non mi piace leggere sotto le immagini delle didascalie lunghissime ma questo social è troppo brachilogico. Non fa per me.

Con Pinterest sono ancora indecisa. Probabilmente però chiuderò il profilo, perché per condividere le foto preferisco Instagram.

 

Quali sono allora i social che ho scelto per raccontare il mio piccolo business? Io ho deciso di lavorare con Instagram e Facebook.

 

Cosa puoi trovare sul mio profilo Instagram? Foto dei laboratori, con brevi descrizioni dell’attività o pensieri “a voce alta”. E anche immagini del dietro le quinte, della mia area studio-lavoro.

Sulla pagina Facebook , invece, puoi leggere le frasi divertenti dei bambini (e se vuoi avere un’idea leggi qui) rimanere aggiornato sugli eventi e trovare notizie dal mondo dell'archeologia che reputo interessanti da condividere.

Inoltre da poco ho creato un gruppo per parlare di archeologia didattica e della libera professione, se ti va chiedi l’iscrizione (si chiama Vivi l'Archeologia_didattica).

 

Perché ho ristretto il campo a questi due social? Proprio perché come ti dicevo prima, se vuoi creare dei contenuti interessanti e di qualità, devi investire molto tempo.

E poi ho trovato più facilità a far rete su Instagram e Facebook, infatti ho conosciuto Altre Realtà  e sono nate nuove collaborazioni.

Sempre su Facebook puoi trovare il mio profilo privato (e chiedermi l’amicizia) ma tranquillo, non troverai nulla di privato o sfoghi del momento; lì potrai leggere contenuti selezionati che riguardano libri, archeologia, oppure ti porto con me a degli eventi... ok, magari potresti trovare anche qualche foto dei miei cani.

 

Il sito, e ora anche il blog, rimangono comunque i luoghi virtuali dove conoscere meglio la mia attività. 

 

E tu, su che social hai scelto di esserci, e perché?

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