Instagram e bambini: come postare per rendere interessanti i laboratori

di Gloria Carraro

"Vuoi far conoscere la tua attività? Devi usare i social." 
Quante volte ve lo siete sentiti dire? Io parecchie! 
Una volta deciso di entrare in quest'ottica social, come muoversi e cosa fare? Un modo di raccontare i miei laboratori  sono sempre state le fotografie quindi perché non sfruttare la piattaforma Instagram? 
Instagram è un mezzo visuale potentissimo per condividere il proprio mondo, e perché no, anche quello professionale. 
Lavorando con i bambini, e nel rispetto della loro privacy ( bisogna fare attenzione a inquadrarli, a meno che non abbiate una liberatoria oppure l'immagine si riferisca ad avvenimenti di interesse pubblico), dovete essere veloci negli scatti, ma una volta che avrete fatto esperienza tutto avverrà automaticamente.
Tenendo presente questi princìpi com'è possibile rendere interessanti le attività svolte con loro
 
Di seguito i punti che considero importanti quando scatto le fotografie:  
Instagram e bambini: cosa pubblicare dei laboratori. Vivi l'Archeologia, Gloria Carraro. Laboratori per bambini. Archeologia didattica

1. Cogliere l'attenzione dei bambini durante la lettura, anche un'inclinazione del capo o una posizione - riprese di spalle- possono rendere l'atmosfera (suggerisco, a chi scatta la foto, di mettersi all'altezza del bambino per una miglior inquadratura).

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2. Immortalare il movimento dell'elaborazione/manipolazione del materiale.  

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3. Se catturo un momento in cui si vede il viso di un bambino, sfoco l'intera immagine concentrando la messa a fuoco solo sulle mani.  

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4. Per aiutarmi ad ottenere un risultato desiderato utilizzo da computer GIMP , un programma libero di fotoritocco, e da smartphone l'App Snapseed, un editor fotografico molto valido.    

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5. Le foto migliori sono quelle spontanee. 

A volte, però,  può capitare di dover fare la foto "istituzionale" e spesso questo comporta chiedere ai bambini di coprirsi il viso con l'elaborato del laboratorio - a me è capitato- ma sempre meglio prediligere, per raccontare un percorso, la semplicità di un dettaglio (vedi nell'immagine il bambino che mostra le mani).   

E voi che accorgimenti adottate?   

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