Incuriosire, entusiasmare, approfondire: ecco gli ingredienti che desidero trasmettere ai bambini con il libro “Selvaggia Dior e le porte del tempo. Oscuri misteri in Mesopotamia”. 
La protagonista del racconto, la giovane Selvaggia Dior, vivrà straordinarie avventure che porteranno il lettore a scoprire e comprendere le motivazioni di importanti invenzioni fatte intorno al IV millennio a.C. in Mesopotamia. La caratteristica di questi scambi temporali, tra vita quotidiana e Passato, sarà che i bambini, come la protagonista, vedranno l'evolversi della scoperta del viaggio precedente.


 

 
Se ti stai chiedendo per che fascia d'età è consigliato, suggerisco dai 6 anni per una lettura condivisa e dagli 8 per quella autonoma. E poi a tutti i curiosi di archeologia e storia, a chi piacciono i racconti misteriosi, a chi si diverte a osservare e a immaginare storie partendo da un disegno, a chi piace viaggiare con la fantasia e scoprire delle realtà "passate"...


 

 All'interno del libro i bambini troveranno degli approfondimenti, ma niente panico (!), non si tratta di un susseguirsi di nozioni, possono essere "saltate" come invece aiutare il lettore ad approfondire il significato di una parola o di un materiale oppure svelare delle curiosità. 
Da leggere di giorno o con la luce accesa oppure fate spazio nel lettone perché qualcuno potrebbe intrufolarsi ;-) perché le avventure di Selvaggia sono misteriose tanto nel Passato quanto nel presente.


La vita di Selvaggia Dior è fatta di famiglia, amici - non solo a quattro zampe-, scuola, scherzi e sfide da accogliere. E' una ragazzina come tante, qualcuno potrebbe rivedersi in lei - anche se alcune avventure capitano solo a Selvaggia 
I 3 aggettivi che meglio la definiscono sono:

TESTARDA, (inconsapevolmente) SAGGIA,TEMERARIA

Testarda: se si mette in testa un obiettivo nessuna creatura può fermarla ... neanche la sua amica Blukikka ci riesce. 

Saggia: ha un senso di protezione verso tutto ciò che più le è caro, affetti e cose... Nonostante la sua giovane età cerca (e chissà se riesce nel suo intento) di formare una coscienza attiva per valorizzare il Passato e conservarlo. 

Temeraria: si butta a capofitto nelle avventure pur di arrivare ad una verità. 


 

 

 Ecco la "ricetta" che ho utilizzato per scrivere questo racconto per bambini.
Ovviamente molto è basato sulla fantasia, un veicolo importante per poter proporre degli avvenimenti e renderli accattivanti. 
Il mistero, che accompagna la protagonista nella vita di tutti i giorni e nel Passato, lascia il giovane lettore con il fiato sospeso. Questi due elementi sono serviti per portare il bambino a scoprire la Storia Antica e le invenzioni fatte dall'uomo Neolitico in Mesopotamia.


 

Sapete in quanti modi è stata chiamata la Mesopotamia?

"Mezzaluna fertile", perché il clima intorno al 15.000 a.C. favorì la proliferazione dei cereali.
"Culla della civiltà" per le diverse popolazioni che si sono succedute o sviluppate nel tempo.
"Paradiso nell'Eden" ossia un paradiso nel deserto, l'Eden in lingua sumera significa steppa/deserto.

Tratto dal libro "Selvaggia Dior e le porte del tempo. Oscuri misteri in Mesopotamia"

Selvaggia Dior e le porte del tempo. Oscuri misteri in Mesopotamia. Gloria Carraro. Vivi l'Archeologia. Archeologia didattica. libri per bambini. letteratura ragazzi. archeologia.

Il fiume Tigri e l'Eufrate nascono dalla catena montuosa del Tauro che si trova nella Turchia (chiamata anche Anatolia) meridionale. Lungo il corso, i fiumi incontrano (...) zone montuose, collinari, desertiche (...). Nell'antichità il Tigri e l'Eufrate confluivano nel Golfo Persico, oggi invece si immettono in un unico corso d'acqua denominato Shatt al Arab. "
Tratto dal libro "Selvaggia Dior e le porte del tempo. Oscuri misteri in Mesopotamia"

Informazioni come queste si trovano nel libro dal quale è tratto il testo riportato. Gli approfondimenti non interferiscono nella scorrevolezza del testo, lasciano quindi libertà al lettore di leggerli quando (e se ) vogliono. Per gli adulti questi "inserti" possono dare spunto per ulteriori tematiche. 


"Questo fu il luogo dove si ritrovò Selvaggia: un piccolo villaggio, composto da casette di legno e argilla, situato tra due fiumi. Le abitazioni avevano finestre molto piccole per non far entrare la calura esterna, erano senza porte e per accedere ci si doveva calare dal tetto con una scaletta..." 
(Tratto dal libro "Selvaggia Dior e le porte del tempo. Oscuri misteri in Mesopotamia)

I primi insediamenti stabili, formati intorno al 12.000 a.C, lungo il corso settentrionale del l'Eufrate e del Tigri, erano formati da piccole unità a forma circolare parzialmente interrate in fosse. Successivamente, a partire dal 10.000 a.C. le abitazioni, a pianta circolare o rettangolare venivano costruite direttamente sulla superficie del suolo. 


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