Può succedere ancora? di Jesper Lundqvist è un albo illustrato sull’Olocausto pensato per bambini e ragazzi dai 10 anni in su. Non racconta solo la storia, ma aiuta a comprendere i meccanismi che rendono possibile la violenza, attraverso domande, illustrazioni essenziali e un approccio educativo adatto a scuola e famiglia.
Può succedere ancora? di Jesper Lundqvist, illustrato da Fideli Sundqvist, con la traduzione di Samanta K. Milton Knowles e pubblicato da Uovo Nero Edizioni, è un albo illustrato pensato per bambini e ragazzi dagli 10 anni in su, ma che chiama in causa anche gli adulti. Non è un libro che racconta semplicemente l’Olocausto: prova a spiegare come certe cose diventano possibili, passo dopo passo. È per questo che può diventare uno strumento prezioso per insegnanti, educatori e genitori interessati a una pedagogia attiva e dialogica.
Di cosa parla davvero questo libro
Il libro attraversa la storia della Seconda guerra mondiale con uno sguardo attento ai meccanismi sociali: la normalizzazione della violenza, la ricerca del capro espiatorio, l’abitudine a
spostare i confini di ciò che è accettabile.
La figura di Hitler viene raccontata senza mitizzazioni: un uomo pieno di frustrazioni -durante la prima guerra mondiale gli furono conferite medaglie al valore ma i suoi comandanti non
ritenevano fosse adatto a fare il leader- , poi respinto come artista. Era però capace di coinvolgere le folle con i suoi discorsi. Un modo per aiutare bambini e ragazzi a capire che il male
non nasce all’improvviso, ma cresce dentro dinamiche riconoscibili.
Il cuore del libro non è la cronaca, ma le domande. Domande che occupano intere pagine e costringono a fermarsi:
Cos’è la neutralità? Cosa fai se vedi qualcuno escluso o bullizzato? Resti a guardare? Ti adegui per essere lasciato in pace?
Illustrazioni e progetto grafico
Le illustrazioni di Fideli Sundqvist sono essenziali e potenti. I colori scuri e il nero restituiscono la gravità del tema, mentre il tratto rimane accessibile. Sagome e caratteri tipografici sembrano ritagliati, come se mancasse qualcosa: una scelta grafica che richiama visivamente la perdita, l’assenza, la sottrazione di diritti e di vite.
Alcune immagini, come quelle legate alle domande più dure, non spiegano: pongono. E lasciano spazio al pensiero.
Chiarezza del testo e affidabilità delle informazioni
Il linguaggio è chiaro, diretto, mai semplificato. Parole come censura, democrazia, simboli e propaganda vengono spiegate in modo comprensibile, rendendo il libro adatto anche a un lavoro in classe o in laboratorio.
Un elemento importante, soprattutto in ambito educativo, è l’affidabilità storica: pur non essendo uno storico, Jesper Lundqvist si è avvalso della ricerca e della supervisione di Lena Berggren, docente di Storia all’Università di Umeå. Questo rende il testo solido e utilizzabile con consapevolezza anche nei contesti scolastici.
Perché usarlo con bambini e ragazzi
È un libro da leggere insieme, adulti e bambini. Non edulcora, non protegge con scorciatoie, ma accompagna. Le atrocità del passato risuonano con immagini del presente, rendendo
la lettura attuale e necessaria.
Non è un libro da usare solo per la Giornata della Memoria: grazie ai suoi molti spunti, può diventare un punto di partenza per parlare di esclusione, conformismo, responsabilità
individuale, coraggio di prendere parola.
Un libro che non chiede di ricordare soltanto, ma di pensare e scegliere.
Può succedere ancora?
Autore: Jesper Lundqvist
Illustratrice: Fideli Sundqvist
Traduttore: Samanta K. Milton Knowles
Editore: Uovonero
Collana: I geodi
Anno edizione: 2026
Pagine: 144 p.
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